E' strano quanto ci si possa confondere quando l'amore entra in ballo; lo rispettiamo, forse persino lo temiamo perché è così abissale, insondabile, una profondità che origina dall'arte, da quel versante culturale che continua, nonostante gli scivoloni stilistici, a parlare di un amore assoluto, proprio quel vincolo che tanto temiamo perché oggi è il tempo dei contrattempi e degli anacronismi dove c'è spazio, sempre troppo spazio, per tornare indietro, cambiare, posticipare e saltare; che ci volete fare? E' il mondo contemporaneo, sono i ritmi stressanti, è il lavoro... balle! Un sacco, una marea, una camionata di balle colossali che ci sputiamo in faccia ad ogni fottuta pausa pranzo, dal parrucchiere o al tavolo con tre amici beoni! Balle perché l'amore non è materia del mondo, né del poco tempo, ma dell'uomo o meglio dell'essere umano che non imbriglia ad un rolex la propria esistenza.
Facciamoci uno splendido regalo per questo e per tutti i Natali che verranno: Ritroviamo una dimensione onesta ai nostri sentimenti. Rimpinziamoci pure di amori precotti da rotocalco o da film, inneggiamo all'idealismo decadente di un amore perfetto, ma poi baciamo le guance scolorite delle nostre donne, accarezziamo i loro fianchi morbidi e assaporiamo il gusto dei loro baci che magari non sapranno di panna, ma sono autentici, sono veri come lo siamo noi.
Innamoriamoci delle scelte perché si decide di amare una donna, non ti capita per magia o per compatibilità o altre faccende alla twilight; si può amare la donna più difficile, diversa, lontana e amarla nonostante tutta questa inconciliabilità perché forse in quei crepacci tra due cuori si annida il senso del cercarsi, dell'estendere il proprio sé all'altro e di comprendere che l'amore è sensato quanto una banana in un forno a microonde.

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