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| Gli ex si stanno organizzando |
Questa sera sono stato costretto a sorbirmi uno stucchevole remake dell'inflazionatissimo, specie in periodo pre-natalizio, "A Christmas Carol" di Charles Dickens; il vecchio bavoso Ebenezer cede il posto ad un elegante Casanova texano dallo sguardo, ma soprattutto dalla mascella, del bel Matthew McConaughey e la vicenda, da metafora sull'importanza delle piccolezze che pure mantengono un valore sacro nell'ingorgo corrotto dell'avarizia vittoriana, stempera in una più sobria storiella sull'amore sincero, pulito ed onesto, quell'amore che non si dimentica e che resta impresso su una vecchia polaroid dai tempi dell'asilo.
Lungi da me muovere critiche a quella mirabile scatola magica quale è Hollywood, ma certamente questa pellicola non aggiunge al già copioso empireo dei film-rosa qualcosa di innovativo:
L'amore vero sa imporsi con una voracità disumana, tanto da cancellare ogni altra esperienza superficiale, tanto da ingiallire quell'atteggiamento compulsivo di un sensation seeker tipico del protagonista; insomma, si ritorna nel trito e ritrito in cui le cose autentiche vincono sempre e comunque, dimenticandosi in realtà di come l'amore e tutti i barbatrucchi che lo alimentano sia un lavoro a tempo pieno, una notte brava con fantasmi arrapati e vecchi zii defunti non può restituire giustizia a quanto lavoro serva per amare davvero, ma diamine, è un film! Giusto e per come si è proposto al pubblico l'unica cosa che rimprovero è non aver visto qualche damigella d'onore mostrare un po' dei propri talenti in perfetto stile american comedy ma non troppo.
Skadoosh

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